Chiusura dello sportello dell’AQP di Casarano: il Sindaco scrive alla Regione, AQP e AIP

CASARANO (Lecce) – Il Sindaco di Casarano con nota in data 14 dicembre ha scritto al Presidente della Regione Puglia, al Presidente dell’Acquedotto Pugliese e al Presidente dell’Autorità Idrica Pugliese per lamentare la ingiusta chiusura dello sportello AQP di Casarano.

La chiusura degli sportelli a partire dal 12 dicembre è rilevabile da un comunicato stampa datato 9 dicembre u.s., pubblicato da Acquedotto Pugliese Spa sul proprio sito web.

Il Sindaco dr. Gianni Stefano, nella nota, lamenta la mancanza di preavviso e coinvolgimento del Comune in una decisione così importante, infatti a tale proposito scrive:

“Personalmente, nella qualità di Sindaco della Città, ho appreso la notizia da una informativa della Polizia Municipale in data 13.12.2016, a seguito di mia richiesta specifica, considerata la primaria rilevanza dell’argomento.  La comunicazione da parte di AQP, infatti, mi risulta sia stata affidata ad un comunicato stampa, pubblicato sul sito della società, senza alcun coinvolgimento dell’Ente Comune.

E’ superfluo sottolineare che stiamo trattando di un servizio per la fornitura di un bene essenziale “l’acqua“, per il quale esiste una Autorità Pubblica, ed utilizzato capillarmente dalla popolazione.”

Il Sindaco contesta la motivazione data nel comunicato stampa di AQP secondo cui si tratta di servizi che possono essere espletati “comodamente da casa” per via telematica. E, contesta principalmente l’applicazione dei  criteri comunicati da AQP, infatti, scrive:

“I criteri secondo i quali sono stati chiusi alcuni sportelli e lasciati attivi altri, dei quali si è avuto notizia sempre tramite comunicato stampa, avrebbero dovuto lasciare aperto lo sportello di Casarano poiché ci risulta essere quello col maggior numero di accessi in Provincia di Lecce.”

In conclusione della nota il Sindaco chiede:

” – di conoscere le motivazioni alla base della decisione di chiudere lo sportello di  Casarano;

– di rivedere la distribuzione degli sportelli da lasciare attivi sul territorio utilizzando il criterio oggettivo dello storico degli accessi, magari coinvolgendo preventivamente anche le Amministrazioni Comunali interessate, sia per competenza sia perché sono le prime a dovere dare risposte nei confronti dei cittadini;

– un incontro al di fine affrontare con serenità e correttezza istituzionale la problematica.”

Sull’argomento il Sindaco dichiara:

” Si tratta dell’ennesimo regalo del Presidente Emiliano alla Città di Casarano, come tutti sappiamo, infatti, Acquedotto Pugliese è di proprietà della Regione Puglia. Dopo le scellerate decisioni per l’ospedale di Casarano, senza alcun preavviso viene chiuso anche lo sportello dell’acquedotto. Evidentemente, questa è la considerazione che Emiliano ha per i cittadini di un intero territorio. I destinatari finali di queste scelte illogiche ed inspiegabili, infatti, sono i cittadini.

Dai dati in mio possesso lo sportello di Casarano ha il maggior numero di accessi in Provincia, anche superiori allo sportello di Lecce.

Allora mi domando, che logica ci può essere alla base di queste decisioni se non una logica politica? In Provincia di Lecce, escluso il capoluogo, sono stati chiusi gli sportelli di Casarano (centro-destra), Maglie (centro-destra), Nardò (non di centro-sinistra); sono stati lasciati aperti Gallipoli (centro-sinistra) e Tricase (centro-sinistra, in campagna elettorale).

E’ un caso? Evidentemente no!

Ma, in tutto questo, i rappresentati della parte politica di Emiliano, votati dai cittadini di questo territorio, dove sono? Pensano veramente di potere spiegare ai cittadini loro elettori, i veri danneggiati da queste decisioni, che le scelte scellerate sono dirette solo ed esclusivamente alle Amministrazioni di centro-destra?

Io mi auguro che ci sia ancora lo spazio per tornare indietro, che ci sia ancora una possibilità di dialogo con l’Amministrazione Regionale e che le scelte possano seguire criteri oggettivi e non squisitamente politici.

Visto quanto successo finora ho poca fiducia in tal senso, affido al  giudizio dei cittadini la valutazione sui politici che li rappresentano.

Al momento non abbiamo i documenti che hanno supportato le decisioni di AQP, una volta acquisiti gli atti ci riserviamo di presentare l’ennesimo ricorso contro la Regione Puglia e contro Acquedotto Pugliese”.

 

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