Stefano: “Il ruolo di Presidente della Commissione di gara di appalto per l’ARO LE/9 non viola nessuna norma”

CASARANO (Lecce) – “Alcune considerazioni rispetto al pensiero espresso dal Consigliere Attilio De Marco sulla nomina della commissione di valutazione per la gara dell’ARO LE/9, perché sarebbe interessante conoscere le finalità e i veri obiettivi dallo stesso perseguiti nell’interesse dei cittadini. Lo dichiara il Sindaco di Casarano, Gianni Stefano.

Fino a qualche giorno fa l’argomento cavalcato dal PD era “l’inerzia nelle procedure di gara”, adesso, nominata la commissione si grida allo scandalo e l’argomento è diventato “inspiegabile accelerata”.

Ormai dobbiamo rassegnarci, la Politica del PD è solo l’inganno e il raggiro.

Comprendo bene che il periodo elettorale porta il PD, in mancanza di argomenti e di contenuti di altra natura, ad interessarsi di tecnicismi che attengono alla gestione amministrativa di cui il PD è evidentemente digiuno.

Infatti, vengono richiamati l’art.84 del d. lgs. 163/2006 e due sentenze del TAR di Lecce: la n.93 del 23/1/2017 e la n.1040 del 27/6/2016, ma evidentemente nulla è stato letto di quanto affermato dalla norma e dalle sentenze.

L’art.84, comma 4, del decreto legislativo n.163/2016 (abrogato dal nuovo codice dei contratti pubblici) disciplina le ipotesi di incompatibilità dei commissari diversi dal presidente della commissione di gara.

Ma anche le sentenze richiamate, nel riportare quelli che sono principi di diritto di comune conoscenza evincibili dalla semplice lettura dell’art.84 citato (il quale, è bene dirlo, afferma che il presidente della commissione di gara è un dirigente della stazione appaltante ovvero il funzionario apicale dell’ufficio comune di ARO), confermano e ribadiscono che le ipotesi di incompatibilità disciplinate dallo stesso art. 84 attengono agli altri componenti della commissione di gara e non al Presidente della Commissione.

Quindi, se ci fosse stata anche una semplice (e corretta) lettura della norma richiamata e delle sentenze citate, sarebbe stato estremamente agevole, per chiunque, accorgersi che il ruolo di Presidente della Commissione di gara di appalto per l’ARO LE/9 rivestito dall’Architetto Carrozzo non viola nessuna norma e nessun principio di trasparenza ed imparzialità. Anzi, risulta assolutamente conforme al diritto vigente.

La coincidenza del ruolo di Presidenza della commissione con la figura apicale dell’Ufficio d’Ambito è pienamente legittima.

Pertanto si rinvia al mittente la richiesta di dimissioni, questa Presidenza ha agito sempre e sempre lo farà nel rispetto delle norme e nell’interesse dei cittadini.

I risultati ed i risparmi di spesa tra il vecchio e il nuovo piano d’ambito predisposto sotto la mia presidenza sono sotto gli occhi di tutti.

Ribadisco, in termini economici il nuovo piano d’ambito comporta un risparmio reale per i Comuni dell’ARO che è di circa 7.700.000 euro.

“La gatta frettolosa fa i figli ciechi.”

Mai ci fu adagio più appropriato al caso di specie.

La fretta ha reso infatti ciechi di fronte a nozioni giuridiche elementari, arrivando anche a ribaltare completamente la realtà.

Quindi, citando lo stesso proclama di legalità al quale si risponde, la miope e distorta lettura delle norme e dei principi giurisprudenziali “o è figlio di una svista dettata dalla fretta, o è il frutto di un maldestro tentativo di tutelare occulti interessi che non hanno nulla a vedere con quelli dei singoli cittadini”.

 

 

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